Contrada S. Amato di Lanciano (Chieti)

     La contrada S. Amato (344 ab.) è a nord e a 6 km da lanciano, poco oltre la chiesa della Madonna del Carmine.
Originariamente era un feudo con il castello di “S. Mato”, concesso a Lanciano dai Benedettini di S. Giovanni in Venere nel XIV secolo.
Le notizie storiche risalgono al 1316, 1351, 1406, 1443, quando il suddetto feudo fu concesso in giurisdizione ai vari signori locali.
Altri documenti del 1500 riguardano le compravendite di terreni e finanziamenti annuali concessi dalla città di Lanciano per il suo mantenimento.
 

                               La chiesa di S. Amato è del XVI secolo ed è a pianta rettangolare. Essa è stata ingrandita ed allungata intorno al 1925 e, perimetralmente, si vedono i mattoni e le pietre dell’antico edificio religioso; tre anni dopo fu costruito il campanile e fu comprata la campana più grande che oggi, insieme con quella più piccola e più antica, ritma la vita dei “ santamatari”.
All’interno, ad una navata c’è un altare di marmo dietro il quale, in una gran nicchia, c’è una statua di S. Amato scolpita il legno all’inizio del 1900.
Ai lati delle mura ci sono piccole nicchie con tre statue di un certo pregio, la Madonna dell’Addolorata, S. Antonio Abate e San Silvestro I Papa, tutte con l’intelaiatura di legno e con vestimenti pregiati. Ancora: una statuetta del Sacro Cuore di Gesù in gesso ed una piccola Madonna con una corona di luci.
                                Nell’area absidale, poco prima dell’altare, troneggia un enorme crocifisso di legno, sospeso in aria e trattenuto da una corda.
 

                                Il Santo qui venerato, S. Amato,  nacque a Nusco (Avellino) nel 1003. Divenne vescovo della sua città a 45 anni. La sua opera religiosa fu volta all’edificazione di nuove chiese e ad un aiuto costante ai poveri. Quando morì lasciò tutto alle “sue” chiese e nel suo paese natìo è il difensore dai terremoti. A S. Amato di Lanciano protegge i raccolti dalle grandinate. Morì nel 1093.
 

                                La contrada si S. Amato festeggia il suo patrono la seconda domenica di luglio ed è gemellata con quella di S. Amato da Vinci (Firenze) dal luglio 1980, con Nusco dal 2003..


Tratto da “Contradando per Lanciano” 1° edizione di M. Angelucci.



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