"Il testamento, scritto su pergamena di pelle di capretto, in caratteri beneventani, custodito in questo quadro, quello stesso che, dal 1093, fu gelosamente conservato nell'archivio di questa chiesa cattedrale; che il medesimo, previa ricognizione, il 29 giugno 1741, dal vescovo Gaetano De Arco fu chiuso in una teca, a forma di braccio, insieme al radio del Santo; che successivamente, tolto dalla teca, il 29 settembre 1842, dal vescovo Francesco Paolo Mastropasqua, fu collocato in questo quadro espressamente costruito, corredato da trascrizione."

+ Gastone Mojaisky Perrelli

Arcivescovo - Vescovo di Nusco

Nusco, 6 giugno 1965

da

"  Sant'Amato da Nusco " prof. Giuseppe Passaro

Cap. XIII, par.5, pagg. 97-98