Città cosmopolita. Meta di gente comune e di rango. Tra gli ospiti illustri c'è una chicca: i regnanti di Casa Savoia.

                    Umberto, principe di Piemonte, venne a Nusco in due occasioni: il 9.08.1932 e nell'agosto del 1936 durante le grandi manovre.

                    La prima visita era una promessa fatta a se stesso. Volle soddisfare il desiderio morboso di confrontarsi con l'ambiente che aveva ispirato all'artista Giuseppe Casciaro la produzione dei pastelli di Nusco......

                    La visita procurò entusiasmo e lasciò strascichi di interesse e di orgoglio. Ecco come lo storico E.Capobianco (S.Amato da Nusco, Avellino, Pergola, 1936, pag.358) ricostruisce l'avvenimento, con dettagli da cronista: "Giunto nelle ore pomeridiane, da Bagnoli Irpino in detta città - ove sventolavano numerose bandiere ed erano affissi sulle mura motti inneggianti al Principe, al Re, a Casa Savoia - ed accolto con sincera e spontanea manifestazione di giubilo.

Fototeca Michele Pastore

                    L'augusto Ospite....si recò, accompagnato dal vescovo Mons. Pasquale Mores, dal podestà e da tutte le autorità cittadine, a visitare la cattedrale, al cui ingresso fu ricevuto dal Capitolo. Quivi si prostrò, per alcuni istanti, innanzi alla cappella del Sacramento, osservò il maestoso tempio, e discese poi all'ipogeo, ove fece una breve sosta innanzi all'urna contenente le reliquie di S.Amato.

                    Visitato, da ultimo, il Tesoro del duomo, partì ossequiato dalle autorità ed acclamato dal popolo."

Fototeca Franco Cetta

                    Durante la visita del 9.8.1932 - anno X e.f. (cita a tergo la didascalia della foto) - il Principe Umberto di Savoia, seguito dal Col. comm. Pietro Caprina e dalle autorità di Nusco, si recò alla sede provvisoria del comando del X Reggimento Artiglieria da campagna. Qui tenne un discorso alle truppe.

Fototeca Franco Cetta

                    Le grandi manovre (1936) furono occasione per il Principe Umberto di Savoia di ritornare a Nusco. Personalmente seguì le operazioni militari. L'automobile lo condusse all'incrocio tra le contrade Felitto e Serre. A dorso di mulo fu accompagnato sul Montegugliano. Qui era fissato l'osservatorio. Le batterie di tiro si trovavano nei pressi della pietra di S.Amato ed in contrada Lago e cannoneggiavano su Fiorentino.

                    Giunto sulla sommità del monte, il Principe Umberto fu colpito dal modello di un aereo in miniatura fissato su un palo, la cui elica era mossa dal vento. Profferì: "Abbiamo anche l'aviazione ! ". Un aiutate di campo, fraintendendo, scrutò inutilmente il cielo.

                    Sotto gli olmi, nei pressi della casetta di Carmine Iuliano, consumò, assieme allo stato maggiore, i rinfreschi preparati da Ciccillo D'Urso.

                    La foto mostra le truppe a cavallo, alle falde di sud-ovest di Montegugliano.