PROPOSTE  DI FONETICA

 

 

 

 

Nei miei scritti dialettali ho preferito restare il pi¨ vicino possibile alla realtÓ e cioŔ alla fonetica delle parole.

 

Ritengo assurdo, per esempio, scrivere campana e pronunciare "cambana" oppure scrivere muntagna e pronunciare "mundagna" . E che dire di Pascalu quando si pronuncia "Pashcalu"?

 

In queste "Proposte di fonetica", che purtroppo non ho sempre applicato rigidamente in quanto esse sono germogliate man mano che scrivevo, le principali indicazioni per la lettura.

 

Chiedo scusa a qualche purista sensibile, la mia non Ŕ presunzione, ma soltanto un modo personale di vedere le cose.

 

Spero che questo mio impegno possa essere di conforto a tutti coloro che avranno la pazienza di leggermi.

 

 

 

Pietro Russo - 2005

 

 

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c

          Si pronuncia normalmente quando si trova all'inizio della parola

          Esempio: connula, capu, caticatasci, carriola, catu ecc.

 

          Si pronuncia ed scritta con g quando Ŕ preceduta da n

          Esempio: ngapu, ngatunÓ, ngienzu, ngoppa, manginu, angonu, mangandu.

 

 

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chi - ghi

                  

          ci sono due suoni per questo gruppo di lettere:

 

          1 : chilu, chilometru, chinottu, chisÓ, pacchisicchi.

          Si pronunciano col suono classico italiano (chilo, chilometro, chinotto)

 

          2 : chinu, chicÓ, chirchiu, chirica, enghi, paricchi, sasicchi

          Si pronunciano con suono simile alla parola italiana maschi

 

          Per distinguere i due suoni e facilitare la lettura, le parole del secondo gruppo

          sono scritte con chj-ghj.

 

          Esempio: chjnu, chjcÓ, chjrchiu, chjrica, chjrichioccula, enghj, paricchj,

          quatt'uocchj, sasicchj, uocchj, viecchj.

 

 

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ia

 

          ci sono due suoni per questo gruppo di lettere:

 

          1░ : abbruciÓ, accurciÓ, appicciÓ, cacciÓ (cacciare -scacciare)

          Si pronunciano col suono classico (cosý come sono scritte)      

 

          2░ : abbiÓ, ciambiÓ, pacciÓ, prupritÓ, prupritariu, cacciÓ (cacciare-andare a

          caccia) Si pronunciano con la doppia i.

 

          Per distinguere i due suoni e facilitare la lettura, le parole del secondo gruppo

          sono scritte con ij.

 

          Esempio:

          abbijÓ, acciuppulijÓ, addicrijÓ, arrangiulijÓ, caccijÓ, capuzzijÓ, carrijÓ,

          ciambijÓ, ciuciulijÓ, cutulijÓ, farrijÓ, fatijÓ, frucunijÓ, guangijÓ,  jucculijÓ,

          paccijÓ, palijÓ, passijÓ, pazzijÓ, prijÓ, sbalijÓ, shcaffijÓ, sfastirijÓ,  spijÓ,

          struppijÓ, stunginijÓ,  tribbijÓ,  tuculijÓ, turcinijÓ, vattijÓ, vavijÓ, vruculijÓ,         

          vundulijÓ, zunzulijÓ, zuppuchijÓ

 

 

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ii       

         

          Sono scritte con ii le parole seguenti:

 

          binarii, calendarii, crapii, cundrarii, distimonii, guardii, gulii, fatii, frii,

          macchinarii, mii, pastificii, rurrupatorii, sagrificii, sazii, serii, sfrii, sicarii,

          zii, zizii.

 

 

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m

 

          Si pronuncia normalmente quando si trova all'inizio della parola

          Esempio: manucu, matassa, martiellu, munnulu ecc.

         

          Si scrive m quando precede b

          Esempio: mbarÓ, mbicciusu, mbolla, mbrellu, mbriacu, mbroglia ecc.

         

          Quando invece significa in Ŕ scritta con n.

          Esempio: nbrazza, nbonda, nbiettu, nbaravisu ecc.

 

 

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p

 

          Si pronuncia normalmente quando si trova all'inizio della parola

          Esempio: panu, pizza, pummarola, pupaiunu ecc.

         

          Si pronuncia ed scritta b quando Ŕ preceduta da m

          Esempio: cambana, cambu, cumbagnu, pambana, cumbanaticu.

 

 

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sc  

 

          ci sono due suoni per questo gruppo di lettere:

 

          1 gruppo: scambulu, scanginomu, scappÓ, scarparu, ecc.

          Si pronunciano col suono classico (cosý come sono scritte)      

 

          2 gruppo: scandÓ, scamÓ, scattella, scatula, scuma,ecc.

          Si pronunciano con un suono simile alle parole: scendere, scialle, ecc.

 

          Per distinguere i due suoni e facilitare la lettura, le parole del secondo gruppo

          sono scritte con shc

 

          Esempio:

          abbushcÓ, mashcarata, mashcu, mishcÓ, Pashcalu, shcafarea, shcaffÓ,

          shcaffiÓ,  shcamÓ, shcanÓ, shcandÓ, shcardÓ, shcasciÓ, shcattÓ,

          shcattamiendu, shcattella, shcatulu, shchifezza, shcuma, shcuppetta.

 

 

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t

 

          Si pronuncia normalmente quando si trova all'inizio della parola          

          Esempio: taccula, tumbagnu, tuoccu, turratielllu.

 

          Si pronuncia ed scritta  d quando Ŕ preceduta dalla n

          Esempio: tandu, mundagna, candandu, ponda, sandu.

 

 

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uu

 

          Sono scritte con uu le parole seguenti:

 

          arracquu, lenguu, sciacquu

 

 

 

 

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