" Nusco è uno dei comuni più alti della Provincia di Avellino (è al terzo posto dopo Trevico e Guardia Lombardi). Sorge su un monte lungo la linea spartiacque appenninica, tra le valli dell'Ofanto e del Calore (affluente del Volturno) nei loro corsi superiori. E' definita "balcone dell'Irpinia", poiché dagli spalti del suo castello diruto o dai viali che costeggiano il paese si può ammirare un panorama stupendo il cui vasto orizzonte spazia dal massiccio del Vulture alla cima del Montagnone di Nusco ,  al Terminio, al Partenio, al Taburno, al Matese e all'Appennino Dauno. La campagna nuscana è un susseguirsi di valli percorse da torrenti e di alture coperte di boschi, vere oasi di pace e di temperatura amena. Di particolare interesse paesaggistico è la rotabile che si inerpica lungo la costa del Montagnone di Nusco (m. 1490) e che congiunge l'Abbazia di Fontigliano all'Altopiano del Laceno, località turistica tra le più note delle zone interne della Campania. Per i suoi vari aspetti, specialmente se considerati nell'ambito del territorio, Nusco è un centro particolarmente idoneo alla villeggiatura estiva."

                    "La popolazione è dedita soprattutto ad attività agricole e a quelle artigianali e piccolo-industriali; ma nell'economia del paese sono rilevanti il contributo dell'attività terziaria e le rimesse degli emigranti. A seguito delle emigrazioni continue di questo secolo, infatti, Nusco ha dovuto assistere alla propria decadenza e alla perdita del suo ruolo storico in questa parte dell'Alta Irpinia. Pur restando tra i primi venti Comuni della Provincia sia per la popolazione che per estensione, dell'antico splendore di Nusco, sempre considerata nell'ambito del territorio, molto è scomparso oppure non è stato al passo con i tempi. Tuttavia non tutto è andato perduto.........."

                    "....E' rimasta gravemente danneggiata per il sisma del 1980 e, con la ricostruzione, il centro storico" avrebbe potuto correre "il grave rischio di rimanere del tutto alterato": così non è stato.

                                                               Gennaro Passaro     

Superficie:  Kmq. 53,46

Abitanti:   5.000 circa

Altezza sul mare:   914 m.

Epoca fondazione:  presumibilmente X sec.

Probabili nomi antichi:  Nubscus; Nusci; Nodo; Nosco.

Santi Patroni: S.Amato, S.Stefano, Beata Vergine del Monte Carmelo

Da vedere:
Pochi ruderi delle mura dell'antico castello ; Cattedrale ; Tesoro di S.Amato; Seminario ;Chiesa della S.S. Trinità con affresco di epoca medioevale ; S. Croce ;  Chiesa di S. Antonio ; Abbazia di Fontigliano con annesso museo ; Palazzi gentilizi ; Cripta della Cattedrale ; Abbazia del Goleto  (S.Angelo dei Lombardi); S. Francesco a Follone (Montella)

 

Itinerari Irpini   


Piatti tradizionali:

Pasta fatta in casa("lagane", fusilli, tagliolini, orecchiette, "maccarunari", "cicalucculi" strangulaprieuti);  pizza rustica; tortanu; polenta;  pizza di mais con cigole;  pizza palomma;  ndurtaglia; migliatielli; 

                                                                                                                        

Prodotti tipici:

Noci, funghi e tartufi, fragole, origano, verdure varie; latticini  freschi,  prosciutti,  carni   insaccate  ( capicolli, salsicce, sopressate,  " pezzenti ")  "nnoglie".

Fiumi:

Calore Km. 115, con gli affluenti: Avella-Gargone-Pacione.

Ofanto Km. 166, con gli affluenti: Avella-Acqua Bianca-Vallone Fiorentina-Vallone dell'Inferno-Vallone di Marra.